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CITI 2017 Barzio: Grattarola indoor protagonista vincente di una sera di mezza estate.

BARZIO. Finalmente il grande trial, quello che conta, quello che richiama molti spettatori è tornato in Valsassina dopo ben quattro anni.

Questo lo si deve a un moto club e a una persona: il moto club Monza e il sindaco di Barzio Andrea Ferrari che fortemente hanno voluto questo appuntamento di una sera di mezza estate.

Ma a completare questa serata ci ha pensato conquistando la vittoria nella sua valle il pilota di Margno Matteo Grattarola che ha dovuto impegnarsi per portare a casa il primo successo stagionale in una gara indoor dopo il terzo posto a Marradi.

Infatti a Barzio era presente Fabrizio Farolfi organizzatore della prima prova tricolore indoor del 2017 a vedere un po’ organizzazione e percorso di gara.

Ma torniamo a questo appuntamento su ostacoli artificiali che ha visto anche il Gruppo Sportivo Fiamme Oro presente in massa con le sue autorità e i suoi campioni dell’enduro attenti osservatori di ciò che hanno saputo fare i trialisti in questa “bomboniera”: la tensostruttura di Barzio dove sono state tracciate quattro delle cinque prove l’ultima all’esterno per completare il percorso.

Tanti spettatori ma avrebbero potuto essere decisamente di più se in quel comune della Valsassina fosse stata trovata altra ubicazione ma la paura di qualche acquazzone estivo ha forzato la mano a fare questa scelta.

Ma gli appassionati di trial e i curiosi, davvero tanti, hanno saputo trovare un posto per vedere il grande show dei motori a Barzio.

Presente anche il Presidente del Co.Re Lombardia Ivan Bidorini positivamente appagato dello spettacolo che i 12 piloti in gara hanno regalato con la presenza di due trialisti di spicco giunti dalla Spagna: Miguel Gelabert e Francesc Moret.

La macchina organizzativa si è mossa bene anche in quelle strettezze e così ne è uscita una gara decisamente bella e combattuta dove si è vista la mano esperta di Andrea Mazzocchin nel tracciare il percorso.

In gara come detto i dodici “apostoli” del trial con la Beta marca più rappresentata che ha schierato Stefano Garnero, Pietro Fioletti, il giovanissimo Carlo Alberto Rabino (125) e Filippo Locca che ha dovuto fare lo spareggio per giocarsi l’accesso alla finale con Gianluca Tournour, che ha avuto la meglio sul pilota della Valsessera.

La Gas Gas invece ha schierato due finalisti Gianluca Tournour e il beniamino di casa Matteo Grattarola.

Uno solo con la casacca della Scorpa Daniele Maurino e della Trs Luca Petrella, tre con la casacca della Sherco Pietro Petrangeli, Andrea Riva e il campione europeo Miguel Gelabert.

In fine l’unico in sella a una quattro tempi il “montesista” Francesc Moret.

Dopo una bella sfida nelle qualifiche con qualche disappunto da parte di piloti per piedi secondo loro non appoggiati o sfruttati come punte in appoggio approdano alla finale in cinque: i due spagnoli, più i tre del podio di Marradi; Grattarola con il miglior punteggio, seguito dal lecchese Luca Petrella e Gianluca Tournour.

La finale accesissima per il phatos fino al termine ha visto una vera e propria metamorfosi da parte di Tournour: il pilota di Chiomonte ha aperto la strada facendo vedere dei passaggi “super”, mentre Petrella è apparso un po’ nervoso pur mettendo in risalto le sue innate doti trialistiche.

Forse la vicinanza con la città di Lecco dove vive il pilota può aver influito su questa tensione.

Chi invece non ha mai lasciato intravedere attimi di smarrimento agonistico è stato Grattarola che ha chiuso la gara da vincitore con soli 10 errori contro i 12 di Tournour i 13 di Gelabert, i 17 e 18 di Moret e Petrella.

Chiaramente i due spagnoli correvano fuori classifica ma entrambi hanno dato il meglio del loro repertorio sottolineando la loro grande professionalità.

Ora con la somma dei punti delle prime due tappe tricolori di trial indoor al comando del campionato c’è sempre Gianluca Tournour con 37 punti all’attivo seguito da Grattarola con 35 e da Luca Petrella con 32.

Proprio al pilota della Trs è andato il trofeo a.m. intitolato a Matteo “Piga” Pigazzi “, il sedicenne scomparso lo scorso mese di marzo.

Il prestigioso trofeo in cristallo ha voluto premiare il pilota più giovane giunto in finale e con i suoi 18 anni Petrella ha portato a casa un trofeo di un amico con cui aveva stretto anche un fantastico rapporto di lavoro.

Ora il campionato italiano su ostacoli artificiali osserverà un periodo di riposo per riprendere il 31 agosto sul lungomare di Varazze per il terzo round tricolore dove per l’occasione l’amministrazione comunale del comune ligure è riuscita nientemeno che far chiudere la via Aurelia per lo svolgimento della gara.
Ufficio Stampa Trial
Oscar Malugani

classifica barzio

*fotografie copyright Christian Valeri